Sesto e ultimo articolo con i consigli di lettura al tempo della “quarantena”, che preparo ogni domenica nell’ambito della mia rubrica Terza pagina 2.0. La “fase 2” inizierà nei prossimi giorni e, quindi, anche la struttura di questi miei articoli cambierà di conseguenza. Ecco, comunque, le proposte del nostro sesto appuntamento settimanale (stavolta con un giorno di ritardo), spaziando tra romanzi, saggi e fumetti; con la speranza di poter scrivere presto di libri senza più utilizzare la parola “quarantena”.
– Yannick Haenel, Tieni ferma la tua corona, Neri Pozza, 2018 (272 pagine, 18 euro).
Celebrato dalla critica, vincitore e finalista di prestigiosi premi letterari, questo romanzo è l’ideale per chi ama il cinema ma, più in generale, crede nel potere dell’arte intesa come ricerca dell’assoluto. Haenel, cinquantaduenne narratore e saggista originario di Rennes, molto stimato in Francia, crea un personaggio tenero e indimenticabile, Jean Deichel, una specie di pazzo che se ne va in giro con una sceneggiatura da oltre settecento pagine dedicata alla vita ma soprattutto alle profondità della psiche di Herman Melville, l’autore di Moby Dick, dimenticato in vita dopo il precoce successo giovanile. Costantemente deriso dai produttori ai quali mostra il suo lavoro, Jean capisce che deve rivolgersi a uno spirito affine al suo, a un altro pazzo sognatore solitario. Ed è così che decide di mettersi sulle tracce di Michael Cimino, l’autore “maledetto” di capolavori cinematografici come Il cacciatore e I cancelli del cielo, il gigantesco film che ne segnò la caduta e ne decretò la cacciata da Hollywood. Cimino deve leggere la sceneggiatura di Jean, perché lui – ormai in disgrazia, isolato e forse malato – può certamente comprendere quanto totalizzante possa essere la creazione artistica.
– Mario Tirino (a cura di), Flash Gordon. L’avventurosa meraviglia tra mito, immaginario e media, NPE Editore, 2019 (160 pagine, 14.90 euro).
Meglio di noi, presenta ottimamente questo affascinante volume il suo curatore: “Flash Gordon – sottolinea, dunque, Mario Tirino – continua a essere terreno fertile per indagini sulle culture visuali del Novecento, protese a intercettare simboli mitopolitici, consumi culturali, echi del fantastico e del meraviglioso, codici cavallereschi, invenzioni tecnologiche, scoperte scientifiche in un melting pot di suggestioni espressive, artistiche e culturali sublimate dal linguaggio grafico di Alex Raymond e di chi ne ha affiancato e proseguito il lavoro“. Chi è stato, quindi, Flash Gordon? Perché un personaggio creato negli anni Trenta è ancora oggi così centrale nell’immaginario audiovisivo globale? Come s’è evoluto il suo mito? Questa raccolta di saggi riccamente illustrata risponde a queste e altre domande grazie ai contributi di numerosi studiosi del fumetto e dei media, impegnati a indagare la mitografia del personaggio in un’ottica multidisciplinare, partendo dalle magnifiche tavole di un gigante della nona arte come Raymond per giungere alle sue multiformi incarnazioni mediali tra radio, serial cinematografici e serie televisive, cartoni animati, lungometraggi e user-generated-content.
– N. K. Jemisin, La quinta stagione. La terra spezzata – Libro 1, Oscar Mondadori Fantastica, 2019 (516 pagine, 15 euro).
La quarantottenne Nora K. Jemisin ha battuto ogni record e sconfitto pregiudizi e luoghi comuni nel panorama della narrativa di fantascienza, perché da donna e afroamericana ha vinto nel 2016, 2017 e 2018 tre premi Hugo consecutivi (prima nella storia a riuscirci) come miglior romanzo dell’anno (si tratta del massimo riconoscimento del settore) per ciascuno dei tre volumi della sua notevolissima trilogia della Terra spezzata. Il 12 maggio, sempre Mondadori ne pubblica negli Oscar Fantastica il secondo capitolo, Il portale degli obelischi (444 pagine, 15 euro), mentre il titolo inaugurale, l’ottimo La quinta stagione, ha già conquistato anche gli appassionati italiani fin dallo scorso anno. Nel mondo creato dalla Jemisin, la Natura s’è ribellata all’uomo, stanca di essere da lui costantemente violentata. Così, un’enorme frattura ha tagliato da parte a parte l’Immoto, l’unico continente del pianeta, sputando talmente tanta cenere da oscurare il cielo per anni e avviando quella che potrebbe essere la stagione della fine, annunciata dalle “quinte stagioni”, una serie di catastrofi naturali che causano violenti sismi e sconvolgimenti climatici. Soltanto gli orogeni, grazie ai loro poteri, sono in grado di prevedere, controllare ma anche provocare tali catastrofi e per questo sono temuti e odiati, perseguitati, nascosti e uccisi. In uno scenario così cupo, descritto dall’autrice con straordinaria vena visionaria, si muovono le protagoniste Damaya, Essun e Syenite, tre orogene legate da un unico destino.